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Augmenting Humans
Ripensare i confini del genere umano

Torino | Aula magna della Cavallerizza Reale | 23-25 Marzo 2022

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News

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Il Comitato Organizzatore ringrazia ogni partecipante per il contributo alla sesta edizione del Forum. Nelle prossime settimane saranno disponibili le registrazioni dell'evento.

Edizione 2022

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L’edizione 2022 si intitola “Augmenting Humans. Ripensare i confini del genere umano”. La rassegna affronterà il tema dell’enhancement dell’essere umano e di come le alterazioni che questo comporta possano modificare il concetto stesso di umanità. Fornito un quadro scientifico-tecnico delle effettive possibilità di enhancement ad oggi disponibili, si approfondiranno gli aspetti filosofici e normativi di tali tecnologie, esplorando anche le rappresentazioni mediatiche che ne sono state fornite.


In quali modi è effettivamente possibile ampliare o potenziare le capacità di un essere umano, che sia con metodi genetici o di ingegneria biomedica? Quali sono e quali dovrebbero essere i limiti imposti a tali tecnologie? Queste alcune delle domande a cui cercheremo di rispondere negli interventi del Forum 2022, che saranno gratuiti e aperti al pubblico e si terranno in presenza (compatibilmente con l’andamento dell’attuale crisi pandemica) dal 23 al 25 marzo 2022.


La rassegna si concluderà con una tavola rotonda, alla quale potranno partecipare, come relatori e relatrici, studenti universitari e studentesse universitarie frequentanti una delle realtà d’eccellenza d’Italia (Scuole di Studi Superiori e Collegi di Merito), l’Università degli Studi di Torino e il Politecnico di Torino. Le interessate e gli interessati dovranno avere cura di inviare al Comitato Organizzatore del Forum Ferdinando Rossi l’abstract di un articolo, secondo le scadenze e le tematiche indicate sul relativo bando e il Comitato provvederà a vagliare le proposte ricevute.

work in progress

PROGRAMMA

work in progress
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Mercoledì 23 marzo 2022

16:00

Accoglienza in sala

16:00 - 16:30

16:30

Saluti istituzionali

Intervengono
- Prof. Stefano Geuna (Magnifico Rettore dell’Università degli studi di Torino),
- Proff. Michele Graziadei e Adriano Chiò (in rappresentanza della SSST)

16:30 - 17:00

17:00

Intervento Prof. Maurizio Balistreri

Università degli Studi di Torino

17:00 - 18:00

Il (bio)potenziamento umano come responsabilità nei confronti delle generazioni future

Lo sviluppo tecnologico potrebbe accrescere notevolmente la nostra capacità di condizionare la vita dei bambini che nasceranno, permettendoci di scegliere il loro patrimonio genetico. Non soltanto potremmo correggere importanti anomalie genetiche e prevenire terribili malattie, ma attraverso modificazioni programmate potremmo anche potenziare le loro disposizioni. Alcuni pensano che i figli siano sempre un dono meraviglioso che i genitori dovrebbero accettare per come vengono e non come oggetti della loro ambizione o della loro volontà. Tuttavia, se gli interventi sul DNA diventeranno sempre più sicuri e precisi, non avremo il dovere di assicurare ai bambini che portiamo al mondo la migliore dotazione genetica? Un genitore che vuole migliorare le disposizioni naturali dei propri figli non è criticabile: un programma di potenziamento però è compatibile con i principi di una società liberale? È giusto che una persona (il genitore) scelga il patrimonio genetico di un’altra (i figli)? Non c’è il rischio di caricare i bambini che nascono di aspettative e responsabilità pesanti? Inoltre, qualsiasi persona potrà avere figli ‘potenziati’ o solamente le persone più ricche? Al centro del dibattito di bioetica da più di un decennio, il tema del (bio)potenziamento umano ci permette di confrontarci con le questioni che emergono nel momento in cui gli esseri umani non sono più un ‘dono’, ma l’oggetto di una progettazione consapevole.

Giovedì 24 marzo 2022

10:00

Accreditamento

10:00 - 10:30

Accesso diretto solo con preregistrazione su Eventbrite.

10:30

Intervento Prof. Ferdinando Di Cunto

Università degli Studi di Torino

10:30 - 11:30

Biologia molecolare della predizione genetica e del genome editing: potenzialità e limiti

Nell'ultimo decennio, le tecnologie sviluppate dalla biologia molecolare hanno reso possibile la lettura e la riscrittura delle informazioni genetiche individuali, fin dagli stadi più precoci dello sviluppo embrionale. La disponibilità di questi mezzi fa ritenere a molti che l'umanità sia sul punto di prendere il controllo diretto della propria evoluzione. Procedere o meno in questa direzione sembrerebbe dipendere più da autolimitazioni etiche che da problematiche tecniche. Ma siamo veramente sicuri che si tratti di una prospettiva realistica? Fino a che punto è possibile predire che ad una certa sequenza genomica debbano corrispondere determinate caratteristiche del fenotipo individuale? Fino a che punto è possibile ottenere particolari caratteristiche fisiche o psichiche attraverso una modificazione mirata del genoma? In questo intervento si cercherà di dare una risposta a queste domande, attraverso un'analisi approfondita del concetto di complessità biologica.

11:30

Intervento Prof.ssa Michela Chiappalone

Università di Genova e Istituto Italiano di Tecnologia

11:30 - 12:30

Le sfide della neuroingegneria tra passato, presente e futuro

La neuroingegneria è un campo multidisciplinare al confine tra neuroscienze e ingegneria. Il suo obiettivo primario consiste nello sviluppare strumenti che consentano il dialogo con il Sistema Nervoso Centrale, con un duplice obiettivo: i) approfondire le conoscenze sul funzionamento del sistema nervoso anche come ispirazione per nuove tecniche di intelligenza artificiale; ii) sviluppare sistemi in grado di interagire con il sistema nervoso, per ripristinarne le funzioni in caso di disabilità. Focalizzandosi principalmente sul secondo obiettivo, saranno introdotti esempi peculiari di sviluppi neuroingegneristici, quali interfacce cervello-macchina e neuroprotesi, offrendo una panormaica dei maggiori risultati scientifici ottenuti a partire dagli anni 2000 fino ai giorni attuali. Veranno inoltre presentate le nuove sfide in ambito neuroingegneristico, dove la simbiosi tra sistemi biologici e artificiali permetterà di rispondere a domande scientifiche sempre più stimolanti. Ulteriori sviluppi e applicazioni a partire da semplici sistemi in vitro fino all’utilizzo per l’uomo saranno introdotti e discussi.

12:30

Pausa pranzo

12:30 - 15:30

15:30

Intervento Prof. Paolo Benanti

Università Gregoriana

15:30 - 16:30

Platform e libertà

16:30

Intervento Prof. Giovanni Leghissa

Università degli Studi di Torino

16:30 - 17:30

Il postumano in filosofia

Innanzitutto vanno distinti tra loro il transumanesimo e la filosofia postumanista. Il primo prosegue e radicalizza la tradizione veteroumanista, ipotizzando che il potenziamento dell’umano possa essere oggi perseguito con un fecondo incrocio tra bios e nuove tecnologie. Il secondo si muove entro una prospettiva sistemica, che ha al centro la nozione di complessità, e propone una radicale presa di distanza dall’umanesimo tradizionale. Si mostrerà come istanze provenienti dal paradigma della complessità, dalla biologia evolutiva e dalla cibernetica costituiscano un campo di sapere in cui è possibile ridefinire la relazione dell’umano sia con i viventi di altre specie, sia con gli artefatti che formano l’ambiente in cui Homo sapiens si muove.

17:30

Intervento Prof.ssa Simona Micali

Università di Siena

17:30 - 18:30

Immaginare l’uomo che verrà: il sogno dell’immortalità digitale

La possibilità concreta di ottenere qualche forma di sopravvivenza post-biologica è un argomento che acquista un’importanza crescente tanto nel campo della ricerca scientifico-tecnologica quanto nel nostro immaginario culturale, sulla base delle teorie di esperti di robotica e di informatica come il canadese Hans Moravec; e il Transumanesimo confida in essa per eliminare la morte, suprema sintesi di tutti i limiti biologici dell’umano. Esistono già un buon numero di progetti e laboratori che lavorano in questa direzione, che a molti appare come il vero big business del futuro. Una delle funzioni più importanti dell’immaginario narrativo, e di quello fantascientifico in particolare, è quella di speculare sulle potenzialità, le opportunità e i pericoli palesi connessi ai fenomeni più importanti del tempo presente: per comprendere meglio le implicazioni etiche e politiche di questa utopia potrà essere utile dare un’occhiata anche ai risultati della speculazione fantastica di scrittori e registi – non solo di fantascienza, visto che si tratta di un tema che negli ultimi anni ha valicato i confini della cosiddetta “fantascienza di genere” per colonizzare anche l’immaginario mainstream.

Venerdì 25 marzo 2022

9:30

Accreditamento

9:30 - 10:00

Accesso diretto solo con preregistrazione su Eventbrite.

10:00

Intervento Prof.ssa Erica Palmerini

Scuola Sant’Anna di Pisa

10:00 - 11:00

Il potenziamento umano tra ideologia e mercato: proposte per un inquadramento giuridico

La prospettiva dello human enhancement può essere indagata in chiave giuridica secondo due principali direttrici: la prima si propone di situare un fenomeno emergente, che ancora deve dispiegare le sue potenzialità e i suoi rischi, nel quadro dei principi e dei valori costituzionali (dignità, uguaglianza, libero sviluppo della personalità, tutela della salute) e della riflessione biogiuridica sulla medicina. Un secondo tracciato si interroga sulla caratterizzazione dei dispositivi biomedici con scopi di “potenziamento” quali beni e servizi destinati al mercato, per capire se la regolazione di certe pratiche possa passare attraverso la disciplina della sicurezza dei prodotti e il diritto dei consumatori. L’intervento esplora entrambe queste linee di analisi, con l’obiettivo di metterne a fuoco vantaggi e limiti.

11:00

Intervento Prof. Guido Boella

Università degli Studi di Torino

11:00 - 12:00

Intelligenze naturali e artificiali

L'intelligenza artificiale è nata negli anni sessanta prendendo a modello l'intelligenza "naturale" di noi esseri umani. Oggigiorno invece l'intelligenza artificiale rischia di non essere né artificiale, né intelligente, ma soprattutto molto lontana dall'intelligenza di noi esseri umani, se non addirittura aliena.

12:00

Pausa pranzo

12:00 - 14:15

14:15

Presentazione dei papers vincitori della Call per la Tavola Rotonda

14:15 - 15:30

15:30

Tavola Rotonda

15:30 - 17:30

17:30

Termine dei lavori e chiusura del Forum

17:30

RELATORI

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I relatori e le relatrici appartengono ad aree disciplinari differenti e provengono dai migliori centri di ricerca che trattano della tematica scelta. Al termine di ogni intervento sarà possibile sollevare domande, proporre stimoli, unirsi al dialogo.

Maurizio Balistreri
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Maurizio Balistreri

Università degli Studi di Torino
Ferdinando Di Cunto
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Ferdinando Di Cunto

Università degli Studi di Torino
Michela Chiappalone
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Michela Chiappalone

Università di Genova e Istituto Italiano di Tecnologia
Paolo Benanti
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Paolo Benanti

Università Gregoriana
Giovanni Leghissa
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Giovanni Leghissa

Università degli Studi di Torino
Simona Micali
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Simona Micali

Università di Siena
Erica Palmerini
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Erica Palmerini

Scuola Sant’Anna di Pisa
Guido Boella
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Guido Boella

Università degli Studi di Torino

Tavola Rotonda

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Natura e artificio.
Dove inizia l’antropico e dove finisce il naturale?


È percezione comune che l’attività umana sia in diretto contrasto con la Natura e che le possibilità che l’artificiale offre siano moralmente inferiori. Tuttavia, questa semplificazione trascura il fatto che alcune cose ‘naturali’ sono effetto di intervento umano – o viceversa – oppure porta a rifiutare un’alternativa tecnica ‘artificiale’ per via di considerazioni morali, anche quando porterebbe benefici maggiori. Chiediamo dunque ai partecipanti alla Call for Papers di riflettere sul confine tra ‘natura’ e ‘artificio’ e sulle implicazioni morali che tale confine potrebbe o dovrebbe portare con sé.


Di seguito gli studenti e le studentesse vincitori della Call for Papers:

Silva Bashllari
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Silva Bashllari

Politecnico di Torino
Riccardo Cuciniello
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Riccardo Cuciniello

Università degli Studi di Torino
Anna Pedrolli
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Anna Pedrolli

Università degli Studi di Torino
Francesco Pinzauti
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Francesco Pinzauti

Università di Udine, Scuola di Studi Superiori di Udine
Pietro Tagliavini
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Pietro Tagliavini

Università degli Studi di Torino

Sostenitori

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L'edizione 2021 sarà realizzata

Frequently asked questions

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Cos'è il Forum?

Il Forum Ferdinando Rossi è un evento culturale annuale, gratuito, che propone una visione a 360° di un tema di grande attualità.

Chi interverrà?

Relatori che, a partire dai propri differenti campi di ricerca, convergeranno sulla tematica prescelta.

Quando?

Dal 23 al 25 Marzo 2022.

Chi può partecipare?

L’evento è aperto a chiunque sia interessato, anche a singoli interventi.

Streaming?

L'evento sarà trasmesso in streaming sui canali ufficiali di ateneo.

Sarà possibile seguire l’evento al seguente indirizzo: https://media.unito.it/?channel=7.